Prevenzione e servizio al cliente: parte la formazione 2018 di CGPA Europe

Prevenzione dei rischi di responsabilità civile e qualità del servizio al cliente: in fondo, due facce della stessa medaglia. Individuare le aree critiche analizzando quello che accade effettivamente nell’esercizio dell’attività professionale e adottare soluzioni per disinnescare i rischi contribuisce nei fatti a migliorare la qualità del servizio al cliente con ricadute benefiche sulla reputazione e sulla competitività.

Parte da questa premessa la formazione 2018 di CGPA Europe per gli assicurati: gli intermediari e i loro collaboratori e dipendenti. Un programma di quattordici appuntamenti in sette città partito da Bologna alla fine di marzo, proseguito in aprile a Milano e che proseguirà fino a ottobre con tappe a Palermo, Napoli, Bari, Cagliari e Roma.

Due le sessioni per ogni tappa: una dedicata agli iscritti alla sezione A-B del RUI, l’altra dedicata ai collaboratori (dipendenti e subagenti). I primi appuntamenti, a Bologna a Milano, hanno registrato 270 presenze complessive, un segnale di attenzione che testimonia il forte interesse degli intermediari ad acquisire strumenti che migliorino efficacia e qualità della propria azione professionale. I prossimi appuntamenti sono in programma a Palermo, il 7 e 8 maggio, e a Napoli il 4 e il 5 giugno.

Le sessioni di formazione, tenute dagli avvocati Andrea Dalla Villa, Responsabile Sinistri di CGPA Europe e Alessandro Calzavara, consulente di CGPA Europe, includono l’analisi della sinistrosità (i casi denunciati dagli intermediari a CGPA Europe) e delle aree di rischio e l’illustrazione delle soluzioni organizzative più efficaci per ridurre gli errori. Tutti contenuti che qualificano CGPA Europe come partner dell’intermediario più che come mero assicuratore.

“La professione dell’intermediario sta vivendo, con evidenza, una fase di transizione dall’esito incerto”, ha osservato Andrea Accorinti, Responsabile della Formazione del Gruppo Agenti SAI, che ha partecipato al programma di CGPA Europe. “Stanno tuttavia consolidandosi alcune tendenze, per esempio la maggiore complessità della relazione con i clienti, ed emerge quindi la necessità per gli intermediari d’irrobustire il patrimonio informativo, premessa indispensabile per essere più efficaci e competitivi”.

Massimo Medesani, Responsabile del Gruppo Agenti Cattolica, Divisione FATA, ha dichiarato: “La prevenzione rappresenta un obiettivo perseguibile solo attraverso idonei percorsi formativi, dedicati anche ai collaboratori e ai dipendenti degli intermediari”. Secondo Madesani, “la necessità, accolta da CGPA Europe e condivisa con i Gruppi Agenti, di organizzare anche una formazione di secondo livello, conferma il valore aggiunto offerto dalla Compagnia”.

“La formazione nell’esercizio dell’attività professionale ha assunto un ruolo centrale per gli intermediari”, ha notato Giorgio Brugo del Gruppo Agenti Zurich, partner di CGPA Europe dal 2017. “Il lavoro svolto dalle compagnie nell’area dei prodotti e delle soluzioni assicurative deve quindi essere necessariamente integrato da specialisti dell’intermediazione che siano anche veicoli di trasmissione di quello che sta accadendo a livello internazionale”.

Federico Pini, Responsabile della Formazione dell’UNAT, Gruppo Agenti – Generali Italia, si è soffermato sui riflessi dell’evoluzione del mercato: “I cambiamenti in corso e quelli prevedibili sono al centro della nostra attenzione ed è molto sentita la necessità di avere strumenti che ci consentano di proteggerci al meglio. La formazione di CGPA Europe è un riferimento importante perché, attraverso l’analisi dei casi concreti, ci permette di discutere il modo di affrontare la quotidianità dei rischi connessi con la nostra professione. E’ fondamentale coinvolgere anche i nostri collaboratori e il personale di agenzia in un percorso di adeguata informazione e formazione”.