Nuova Commissione Europea: cosa devono aspettarsi gli intermediari?

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Il nuovo Commissario Europeo Financial Stability, Financial Services and Capital Markets Union ha definito le sue priorità per gli intermediari assicurativi.

« Vi devo fare una confidenza, mio padre era un broker d’assicurazione ». E’ con queste parole che Jonathan Hill – inglese e nuovo Commissario Europeo responsabile della “stabilità finanziaria, dei servizi finanziari e dell’armonizzazione dei mercati di capitali”, tra cui quello inerente il settore assicurativo – ha iniziato il suo intervento davanti ai membri del BIPAR che si sono riuniti a Bruxelles il 30 gennaio scorso.

Dopo questa rivelazione che ha tranquillizzato il pubblico, il discorso che ne è seguito ci ha permesso di identificare quali sono le priorità della Commissione in materia di intermediazione assicurativa e finanziaria.

La crisi del 2008 è stata l’origine di un’ondata senza precedenti di riforme normative nel settore assicurativo guidato dall’ex Commissario Miche Barnier. Pur ritendo necessario il suddetto sforzo legislativo, Jonathan Hill è stato rassicurante per il futuro: la Commissione, ansiosa di preservare l’equilibrio tra la riduzione dei rischi finanziari e la promozione della crescita economica, si impegnerà a non emettere una nuova valanga di regolamenti.

Gli intermediari apprezzeranno…

Il Sig. Hill non ha affatto intenzione di disinteressarsi del nostro settore.

In particolare, egli avrà il compito di finalizzare, nel corso del 2015, l’adozione della nuova direttiva “intermediazione”.

Bisognerà per prima cosa assicurarsi la corretta attuazione dei testi ereditati dalla vecchia Commissione. Il nuovo testo deve perseguire diversi obiettivi:

  • includere tutte le forme di distribuzione assicurativa, attuare cioè il “Level playing field” tanto richiesto dagli intermediari, per avere delle regole che valgano per tutti, comprese le Compagnie che distribuiscono senza intermediari (vendita diretta);
  • aumentare la trasparenza e la fiducia nei rapporti tra intermediari e clienti, soprattutto per quanto riguarda le forme di remunerazione;
  • garantire, relativamente ai “prodotti assicurativi di investimento”, una maggiore protezione dei consumatori.

Jonathan Hill avrà anche il delicato compito di coordinare le istituzioni europee responsabili della elaborazione dei provvedimenti di attuazione degli altri testi normativi riguardanti, in particolare, la distribuzione dei prodotti di investimento (Regolamento PRIIPS e Direttiva MiFID 2). Un problema particolare riguarderà i “Gestori di patrimonio”, che dovranno seguire da vicino il dibattito che riguarda le spinose questioni del conflitto di interessi e del divieto di percepire provvigioni qualora la consulenza fornita al cliente sia “indipendente”.

Ma il nuovo Commissario deve anche rispettare la sua tabella di marcia e pertanto deve dare attuazione, nel settore assicurativo, agli obiettivi più generali della Commissione Juncker riguardanti l’ulteriore armonizzazione dei mercati dei capitali, considerata elemento essenziale per rilanciare la crescita.

Egli constata che le offerte assicurative transnazionali sono ancora praticamente inesistenti all’interno della Unione Europea a causa delle differenze fiscali, legislative o, semplicemente, per le limitazioni geografiche relative alla validità territoriale presenti nei prodotti assicurativi.

Proprio partendo da queste differenze, il Commissario afferma, senza peraltro specificare come, che intende promuovere la comparabilità dei prodotti assicurativi da uno Stato all’altro al fine di potenziare gli scambi all’interno dell’Unione, il che determinerà un’inevitabile rafforzamento delle regole della concorrenza.

Per fare ciò, Jonathan Hill intende sostenere e promuovere l’accesso ai prodotti assicurativi mediante l’utilizzo di Internet, che non conosce confini, pur favorendo l’uso dei dati raccolti dalle compagnie e dei loro intermediari (il famoso “Big Data”).

Questi obiettivi, chiaramente orientati allo sviluppo del mercato e degli scambi, dovrebbero sicuramente favorire gli intermediari. Resta da vedere come la Commissione passerà dalle parole…ai fatti.