CGPA Europe torna in aula (virtuale) per la formazione dei Broker AIBA

E’ ripartita la formazione di CGPA Europe per l’Associazione Italiana Broker di Assicurazioni e Riassicurazioni (AIBA) sulla gestione dei rischi di responsabilità civile professionale.

L’attività rientra in un rapporto di collaborazione, avviato nel 2015, consolidata negli anni anche attraverso il contributo d’idee e professionalità offerto dall’AIBA alle iniziative di CGPA Europe: il CESIA (Centro Studi Intermediazione Assicurativa) e l’Osservatorio Europeo degli Intermediari assicurativi.

CGPA Europe ha assunto in questi anni un ruolo crescente nel programma di formazione che l’AIBA offre agli associati con interventi nel Broker Top Training (l’aggiornamento di rappresentanti legali, amministratori delegati e direttori generali delle società di brokeraggio); nel programma dedicato alla nuova generazione dei broker.

Anche il nuovo modulo, che si svolge forma digitale, ha un approccio pratico, basato sull’osservazione diretta: casistica, richieste avanzate agli intermediari, pronunce della magistratura.

Il corso, tenuto da Andrea Dalla Villa (Responsabile sinistri di CGPA Europe) e dall’avvocato Alessandro Calzavara, si è aperto affrontando l’impatto della pandemia sull’attività degli intermediari professionali anche in ottica prospettica:

  • aggravamento e diminuzione del rischio (artt. 1897/1898 c.c.);
  • contagio e garanzia di RCO;
  • profili di responsabilità per difetto di consulenza nelle polizze non ritenute operanti a causa di una specifica esclusione in caso di epidemia;
  • profili di responsabilità per mancata proposizione di coperture assicurative per la tutela dei possibili danni a vario titolo conseguenti all’epidemia.

Nell’agenda formativa anche gli approfondimenti su diversi temi: nozione di distribuzione assicurativa; obblighi informativi; adeguatezza e coerenza; consulenza
regole di correttezza comportamentale. Non è mancata, naturalmente, l’analisi di alcuni casi (alcuni ancora aperti) che hanno stimolato la partecipazione dei giovani broker testimoniandone la capacità di valutare correttamente il proprio profilo di rischio e proporre soluzioni per gestirlo efficacemente.

Com’è già accaduto nei corsi del recente passato, l’adeguatezza è stata l’argomento più discusso, soprattutto in relazione casi concernenti il cambio delle polizze con clausole claims made.

E’ stato poi dedicato spazio al Mistery Shopping e al mistery surfing di cui l’IVASS intende iniziare la sperimentazione. Il Mystery Shopping è una tecnica di monitoraggio che le imprese, fingendosi clienti, adottano abitualmente per valutare la qualità dei propri beni e servizi. Nelle previsioni dell’Istituto di Vigilanza, il Mystery Shopping permetterebbe di rilevare i difetti di trasparenza e/o correttezza nelle relazioni tra intermediario e cliente e, quindi, indicare gli interventi correttivi. L’obiettivo è passare da un sistema di vigilanza ex-post (basato sulle sanzioni erogate in seguito alle denunce) a un sistema di vigilanza preventiva. Per gli intermediari, è un esame per dimostrare la preparazione professionale.