Viaggio nell’Europa degli Intermediari ferita dalla pandemia

Ripensare il sistema assicurativo in partnership con lo Stato

“I meccanismi di protezione tradizionali sono insufficienti per affrontare crisi come l’attuale. Se vogliamo evitare situazioni future come questa, dobbiamo iniziare a pensare oggi a basi di un sistema di tipo assicurativo che permetta di coprire i disastri sanitari su larga scala”.

Lo ha dichiarato Florence Lustman, presidente della Fédération Française de l’Assurance (FFA) aggiungendo: “Gli assicuratori non potranno coprire da soli eventi di tale portata. E’ necessario per questo costruire un sistema fondato su un partnership con lo Stato. La FFA ha deciso di avviare una riflessione per definire proposte da fare alle autorità pubbliche”.

(www.ffa-assurance.fr)

 

Le compagnie italiane si distinguono per dinamismo

EMFGroup, società di consulenza in marketing, ha analizzato le offerte di prodotti assicurativi di compagnie e banche originate dalla pandemia analizzandone prestazioni tecniche e di servizio. Orientamento prevalente: l’estensione delle coperture già previste dalle polizze, prevedendo indennità e diarie da ricovero anche per i clienti in isolamento domiciliare a seguito di diagnosi positiva di contagio. Marcella Frati presidente di EMFgroup ha dichiarato: “Le compagnie si sono mosse non solo con interventi diretti a favore degli agenti ma anche con azioni di tutela diretta dei propri clienti, spesso ampliando notevolmente le componenti di rimborso o di servizio. Il che testimonia una notevole capacità di dinamismo e risposta al mercato da parte di tutto il settore”.

(www.pltv.it/news/coronvirus-le-compagnie-allattacco-per-la-tutela-dei-propri-clienti)

 

L’EIOPA raccomanda prudenza

L’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA) ha espresso in un comunicato le sue raccomandazioni su distribuzione dei dividendi e politiche di remunerazione variabile. Considerando l’incertezza sull’impatto economico della pandemia, l’EIOPA ha esortato a sospendere temporaneamente tutte le distribuzioni discrezionali di dividendi e i programmi di riacquisto di azioni per compensare gli azionisti. Un’analoga prudenza, secondo l’EIOPA, andrebbe applicata anche alle politiche di remunerazione variabile.

L’EIOPA ha rimarcato l’importanza di garantire la continuità dei servizi agli assicurati. Le compagnie devono essere pronte ad attuare le misure necessarie per garantire la continuità operativa con l’assistenza operativa delle autorità nazionali competenti, ove possibile. Al fine di garantire che le priorità siano coerenti con la situazione attuale, l’EIOPA ha spiega che le priorità vengono ridefinite e che il compito viene alleggerito prorogando le scadenze o ritardando i progetti per i quali è previsto un contributo da parte delle autorità nazionali garanti della concorrenza e/o dell’industria.

(www.eiopa.europa.eu)

 

Protezione dei dati: le priorità stabilite dal Comitato europeo  

Il Comitato europeo per la protezione dei dati (European Data Protection Board) ha incaricato due gruppi di esperti per definire gli orientamenti su aspetti ritenuti centrali per il trattamento dei dati legato alla pandemia. Gli esperti dovranno esprimersi su geo localizzazione e strumenti di tracciamento e sull’elaborazione dei dati sanitari con finalità di ricerca. L’EDPB ha attribuito ai due temi la massima priorità rinviando gli approfondimenti su strumenti e pratiche di telelavoro.

L’EDPB produrrà rapidamente una guida sui due temi prioritari per assicurare che la tecnologia sia utilizzata in

modo responsabile nella battaglia contro la pandemia”, ha dichiarato Andrea Jelinek, presidente dell’EDPB,

ha dichiarato. “Sono fermamente convinto che protezione dei dati e la salute pubblica vadano di pari passo”.

(www.edpb.europa.eu)

 

La trattativa degli intermediari greci

L’associazione greca degli intermediari assicurativi ha avviato un confronto con il governo raggiungendo alcuni risultati:

  • inclusione dell’industria dell’intermediazione assicurativa tra i settori destinatari degli interventi di sostegno economico;
  • possibilità di ridurre del 25% i contributi previdenziali mensili per tutto il periodo di durata della crisi;
  • possibilità di ridurre del 40% il canone di locazione degli uffici;
  • le compagnie di assicurazione hanno accettato molte richieste degli intermediari, per esempio la proroga dei termini di disdetta delle polizze assicurative per vari settori;

Nella lista delle richieste degli intermediari figurano anche:

  • una riduzione dell’acconto d’imposta del 50% per i redditi dell’anno 2019;
  • l’attuazione di misure (con la partecipazione dello Stato) per ridurre l’orario di lavoro;
  • la riduzione delle imposte sul reddito per l’anno 2019 fino al 20%;
  • l’esenzione fiscale sui premi vita e immobili.

 

In UK il virus non ferma l’aumento dei prezzi 

Nel Regno Unito i premi nel settore auto continuano a crescere nonostante la pandemia: negli ultimi tre mesi i prezzi sono aumentati del 2,8% negli ultimi tre mesi.

 

Più flessibilità per gli intermediari francesi

Gli intermediari assicurativi francesi hanno definito un accordo con le rappresentanze sindacali per attuare misure finalizzate a salvaguardare la sostenibilità economica dell’attività imprenditoriale imprese. L’accordo include la possibilità, per il datore di lavoro, di gestire unilateralmente il piano ferie dei dipendenti.

 

Un visual digitale per sostenere la lotta contro la pandemia

L’associazione belga dei broker assicurativi e degli intermediari finanziari (Febrapel) ha creato un visual digitale che permette agli associati di testimoniare solidarietà e supporto a chi sta combattendo la pandemia. Il visual può essere usato nelle firme elettroniche e, come banner, nei siti internet: un modo per comunicare la vicinanza degli intermediari ai propri connazionali.

(www.febrapel.be)

 

La moral suasion della Banca centrale irlandese

La Banca centrale d’Irlanda ha invitato tutti gli intermediari a tenere conto della difficile situazione in cui si trovano molti dei loro clienti e ad adottare misure per sostenerli. Nella comunicazione, la Banca esprime l’attesa che gli intermediari regolamentati gestiscano la relazione con i propri clienti alla luce del significativo dissesto economico causato dall’emergenza sanitaria. 

(www.centralbank.ie)

 

 Un call center per il Covid-19

L’Autorità belga per i servizi e i mercati finanziari (FSMA) ha istituito un call center per dare risposte a cittadini e imprese sulle misure adottate dal governo e dalle autorità dei settori bancario e assicurativo per attenuare l’impatto della crisi. Tra le principali misure adottate in Belgio, il rinvio dei pagamenti dei mutui, delle imposte e dei premi assicurativi e dei contributi per i piani pensionistici del secondo pilastro.

(www.fsma.be)

 

Le misure degli assicuratori francesi per famiglie e imprese

La Fédération Française de l’Assurance (FFA) ha adottato una serie di misure extra contrattuali e di solidarietà per offrire il maggior supporto possibile agli assicurati e alle imprese più esposte alla crisi. Le misure hanno un valore di 1,75 miliardi di euro.

(www.ffa-assurance.fr)

 

La soluzione irlandese

Insurance Ireland, l’istituzione che raduna il 95% degli operatori nazionali del mercato assicurativo, ha annunciato una serie di misure per aiutare clienti individuali e imprese a superare le difficoltà di questa fase. Le misure comprendono una riduzione dei premi per i clienti business che rifletterà il ridotto livello di attività causato dalle restrizioni e la flessibilità per coloro che si trovano in condizioni di stress finanziario. Insurance Ireland ha rilevato che la maggioranza delle polizze per l’interruzione dell’attività economica non copre i risarcimenti per una pandemia come quella in corso.

(www.insuranceireland.eu)

 

Liquidare subito i risarcimenti alle imprese, anche solo una parte

La Financial Conduct Authority (FCA), l’organo di regolamentazione finanziaria nel Regno Unito, ha scritto una lettera alle compagnie assicurative in materia di polizze per la copertura dei rischi d’interruzione del business. Ricordando che, in questa fase, uno dei principali obiettivi della FCA è garantire che le pressioni finanziarie sugli assicurati non siano aggravate dalla lentezza dei risarcimenti, l’Authority ha richiesto che le richieste d’indennizzo siano pagate il prima possibile. “Se ci sono le ragionevoli condizioni per pagare una parte del sinistro, anche se non per effettuare il pagamento completo, il consiglio di amministrazione dovrebbe orientarsi verso un pagamento intermedio”, ha raccomandato l’Authority.

(www.fca.org.uk)