Sanzioni IVASS: ecco la violazione più ricorrente per Agenti e Broker

Sanzioni IVASS: ecco la violazione più ricorrente per Agenti e Broker

Nessun dubbio. La violazione più ricorrente commessa da agenti e broker nell’esercizio della loro attività professionale è legata al mancato rispetto delle regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati. È quanto emerge dai bollettini mensili dell’Ivass nell’ambito delle sanzioni amministrative pecuniarie inflitte, appunto, dall’istituto di vigilanza.

Prendendo in considerazione l’anno solare 2015 (bollettini di gennaio fino a settembre) e riferendosi agli intermediari assicurativi iscritti attualmente alle sezioni A e B del Rui (non considerando, quindi, chi non figura nell’elenco) si evince che delle sanzioni complessive (quasi 210.000 euro) il 66,2% ha riguardato proprio la violazione delle regole di comportamento. Il problema è reale (anche perché la violazione viene spesso reiterata) e chiama in causa tanto le società di intermediazione quanto gli intermediari per così dire in forma “individuale”.

La percentuale aumenta di gran lunga se ci riferiamo solo agli iscritti alla sezione A.

Proprio così. Gli agenti incorrono sovente in questo tipo di violazione che riconduce in varie forme al rapporto con il cliente e agli obblighi a cui attenersi. Con riferimento, dunque, ai soli iscritti alla sezione A del Rui. gli intermediari sanzionati hanno rappresentato l’82,6%. I motivi? Il mancato rispetto delle regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati; il mancato rispetto degli obblighi di informativa precontrattuale e degli obblighi di adeguatezza dei contratti offerti. Le violazioni, per entrare nello specifico, riguardano gli articoli 120 (informazione precontrattuale e regole di comportamento) e 183 (regole di comportamento) del Codice delle Assicurazioni e 47 (regole generali di comportamento), 49 (informativa precontrattuale) e 52 (adeguatezza dei contratti offerti) del Regolamento Isvap 5/2006.

Anche per gli iscritti alla sezione B del Rui la maggior parte delle infrazioni commesse è riferita al mancato rispetto delle regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati. Certo la percentuale dei casi è più bassa se rapportata agli agenti, ma resta il fatto che comunque questa tipologia di violazione rimane la più diffusa. Entrando nel dettaglio, delle sanzioni complessive comminate ai broker attualmente iscritti all’albo il 68,8% ha riguardato appunto il comportamento poco consono verso gli assicurati.

Questi, dunque, i dati emersi analizzando i bollettini di Ivass che, come evidenziato, si riferiscono al periodo gennaio – settembre 2015. Con molta probabilità l’importo complessivo delle sanzioni calcolato è destinato a salire. Il problema esiste ed è giusto accendere un faro anche perché quello legato alla compliance di agenzia è un tema delicato e che merita un approfondimento. Di fronte a importi di una certa rilevanza, infatti, l’intermediario rischia seriamente di vedere compromesso il futuro della sua attività professionale. Nella prossima newsletter entreremo maggiormente nello specifico analizzando più dettagliatamente e più chiaramente il quadro delle sanzioni, allo scopo di capire, attraverso uno studio strutturato, la reale dimensione di questo fenomeno.